Accelerare e favorire la transizione energetica in Liguria a partire della centrale Enel di La Spezia

Accelerare e favorire la transizione energetica in Liguria a partire della centrale Enel di La Spezia: il Gruppo del Partito Democratico in Regione presenta l’emendamento alla Finanziaria 2022 per dire stop alle autorizzazioni ai grandi impianti alimentati da combustibili fossili
 
Partire da La Spezia per accelerare il processo di transizione energetica della Liguria. “La Regione deve dire con chiarezza cosa vuol fare con la Centrale Enel: se continuare con l’uso di combustibili fossili o avviare la decarbonizzazione, una scelta che porterebbe la Liguria verso quella transizione ecologica necessaria per ridurre le emissioni di CO2 e contrastare la produzione di gas serra, principali responsabili dei cambiamenti climatici. I grandi impianti vanno riconvertiti e bisogna indicare la strada con decisioni chiare”, così il consigliere regionale del Partito Democratico Davide Natale, proponente dell’emendamento alla finanziaria 2022 che vuole promuovere “Azioni regionali per la riduzione dell’inquinamento atmosferico derivante dall’impiego di combustibili fossili”, e il capogruppo del Partito Democratico Articolo Uno in Regione Luca Garibaldi presentando la proposta nella sede del Pd Provinciale di La Spezia.
 
L’emendamento, in conformità con gli obiettivi di transizione energetica, già assunti dall’Unione europea e dall’Italia, intende porre con determinazione e chiarezza la questione del ricorso all’uso dei combustibili fossili per la produzione di energia elettrica sul nostro territorio e chiede di accelerare e favorire il processo di transizione verso energie rinnovabili da attuarsi in tempi definiti, anche aprendo un serio e approfondito confronto sul futuro di alcune realtà produttive liguri.
 
Una proposta a costo zero che prevede che il Piano Energetico Ambientale Regionale (PAER) contenga il divieto di autorizzare la costruzione e l’esercizio di impianti di produzione di energia elettrica alimentati a combustibili fossili, compresa la sostituzione, modifica o riconversione di impianti esistenti. Un provvedimento che esclude dal divieto gli impianti alimentati a gas naturale di potenza inferiore a 50 MW.
 
“È necessario – osserva Davide Natale, proponente dell’emendamento – pensare alla Liguria del futuro superando scelte passate. Il PNRR traccia con chiarezza quale deve essere lo scenario a cui tendere: la produzione di energia da fonti rinnovabili. La nostra regione ha sul proprio territorio i principali player del settore energetico e deve essere capace di sviluppare progetti che li coinvolgano. La Liguria, proprio perché ha conosciuto un passato di impianti che utilizzavano combustibili fossili, deve essere la prima a diventare terra di innovazione concretizzando quanto l’Europa chiede”.

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