Depositi chimici, il trasferimento un rebus

Depositi chimici, Rossetti (PD): “Il trasferimento un rebus, discrasia tra gli atti e documenti analizzati solo per una lettera del Comune”

Nella commissione di oggi sulla dislocazione dei Depositi chimici, in cui sono stati auditi Asl, Arpal, Comune di Genova, Municipo Centro Ovest e Ponente, Vigili del Fuoco e Capitaneria di Porto, assente Enac e l’autorità portuale (quest’ultima verrà audita il 18 maggio insieme ai sindacati e Confindustria), è stata confermata la discrasia tra il documento su cui sta lavorando la Regione e tutte le istituzioni locali per l’assoggettamento alla Via e la delibera dell’autorità portuale e quella del Consiglio superiore dei lavori pubblici.

“Con la discrasia presente tra i documenti analizzati, rischiamo di avere l’ok della Via su un documento diverso rispetto a quello deliberato dall’autorità portuale e dal Consiglio superiore dei lavori pubblici. Una situazione assurda. Un enigma che si aggiunge a un altro rebus: abbiamo saputo che la richiesta di dislocazione è stata fatta solo da Superba che, con la surroga del sindaco Bucci, in attesa dell’accordo con Carmagnani, permette di procedere all’analisi per l’assoggettamento alla Via, con una procedura che definire anomala è poco, perché quando una pratica amministrativa viene lavorata, viene analizzata se chi la propone ha un titolo. Oggi il titolo non c’è e la garanzia del sindaco non è nemmeno del tutto legittima”, dichiara il consigliere regionale del Partito Democratico Pippo Rossetti dopo la commissione regionale Salute e sicurezza di oggi, dove sono stati auditi diversi enti sulla dislocazione dei depositi chimici a Ponte Somalia.

“Rimane, poi, il nodo su dislocazione o nuovo insediamento, perché nessuno degli interpellati è riuscito a chiarirlo, perché a differenza di quanto affermato da Toti, che ha parlato di trasferimento degli stessi volumi da Multedo a Ponte Somalia, oggi nessuno lo ha confermato. Se non sarà una dislocazione allora sarà necessaria una nuova gara. Ma su questo è ancora nebbia”.

“Il Comune di Genova con l’assessore Maresca non ha dato alcun tipo di risposta sui saldi negativi occupazionali, sulla discrasia tra gli atti e ha sostenuto che i problemi sulle certificazioni di sicurezza sono in mano alle istituzioni non comunali che devono trovare il modo per rendere il trasferimento sicuro. La capitaneria, invece, non si è sbilanciata, ma ha dato una chiara intenzione sul fatto che l’ordinanza del 2001 che vieta la navigazione, lo scarico e lo stoccaggio di merci infiammabili potrà essere cambiata solo a fronte di modifiche strutturali che oggi non ci sono in nessun documento”, aggiunge Rossetti.

Le richieste fatte da Regione a Superba per valutare se assoggettare la richiesta alla Valutazione Ambientale sono 22. Fondamentali quelle su sicurezza, impatto ambientale, qualità dell’aria. È dichiarato che i documenti sono spesso insufficienti e sulla valutazione dei rischi gli uffici respingono l’approccio minimalistico dell’azienda. Temi che  continueremo ad approfondire in  Commissione, è necessario dare tutte le informazioni ai cittadini e conoscere le risposte di Superba”, conclude Rossetti.

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