Il centrodestra si rifiuta di fare chiarezza sulla Diga, non risponde su procedure, sicurezza e costi e continua a caricare milioni di euro sui liguri,

Diga, Ioculano, Gruppo PD: “Il centrodestra si rifiuta di fare chiarezza sulla Diga, non risponde su procedure, sicurezza e costi e continua a caricare milioni di euro sui liguri, con un mutuo “alla cieca” da 57 milioni di euro”
“Ancora una volta il centrodestra si rifiuta di fare chiarezza sulla Diga e decide di procedere con il finanziamento dei 57 milioni di euro incurante dei rilievi dei tecnici dell’Autorità portuale e delle verifiche in corso da parte del Ministero. Come si può pensare di andare avanti facendo finta di niente, con tutti i rilievi che sono arrivati in questi mesi e che hanno sollevato forti dubbi sulla correttezza della procedura? Cos’altro aspetta il centrodestra per istituire modelli più trasparenti e partecipati di quelli che hanno portato fin qui? Siamo di fronte al solito sistema e metodo di gestione delle opere: arrogante e superficiale.
Mancano le condizioni tecniche, oltre che politiche e di trasparenza su cui è necessario porre attenzione prima di aprire un mutuo con 3,2 milioni di interessi. Per questo con un emendamento abbiamo chiesto di stralciare dal disegno di legge l’autorizzazione.
La Diga è un’opera fondamentale e la sua realizzazione va portata avanti in sicurezza e nel rispetto delle regole. Garanzie che oggi, stando ai rilievi di Anac, Autorità portuale e ai dubbi del Mit, non sembrano esserci. Cosa sta accadendo attorno a quest’opera? È sempre più chiaro che per questo centrodestra è prioritario il rispetto delle regole e la sicurezza delle opere non sono priorità. Per loro contano solo le passerelle e la propaganda. È necessario avviare un confronto con tutti i soggetti coinvolti, per realizzare un’infrastruttura il più idonea possibile allo sviluppo del porto di Genova nei prossimi 50 anni. Prima, però, bisogna sciogliere i nodi e non continuare a finanziare alla cieca, affidandosi a chi – come Bucci e Toti – hanno dimostrato di non saper rispondere all’interesse pubblico, ma di piegare le scelte della città ai loro interesse. Noi siamo a favore delle opere, ma che siano trasparenti e partecipate. Il commissario Bucci non si intrometta nei lavori del consiglio regionale e rispetti i ruoli senza intimare ad altri come agire. Il governo ridia legittimità agli enti nominando figure autorevoli e capaci che portino a termine l’opera in sicurezza e fugando ogni dubbio su possibili interessi di parte”, così Enrico Ioculano, consigliere regionale e relatore di minoranza per il Partito Democratico durante la discussione in aula dell’articolo che chiedeva di stralciare dal DDL 179 l’autorizzazione del mutuo per la realizzazione della seconda fase della Diga foranea.

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