Invece di pensare ai pro vita nei consultori, Governo e Regione si adoperino per garantire in tutta la Liguria il diritto all’Ivg

Aborto, Arboscello (PD): “Soldi per non abortire: una scena surreale e inaccettabile. Invece di pensare ai pro vita nei consultori, Governo e Regione si adoperino per garantire in tutta la Liguria il diritto all’Ivg. Oggi mancano ginecologi non obiettori e consultori. Presentate interrogazioni”

Quanto è accaduto all’Ospedale Villa Scassi, dove a una donna che ha scoperto di essere incinta alcuni attivisti Pro vita hanno offerto 100 euro per non abortire, è una scena surreale e inaccettabile. È la conferma che nella nostra Regione il diritto all’aborto è quotidianamente messo in discussione e che a differenza di quanto vorrebbe far credere il governo Meloni e il centrodestra in Regione, siamo a un chiaro indebolimento della legge 194. Invece di pensare di introdurre i pro vita nei consultori il Governo e la Regione facciano in modo che in Liguria sia garantito il diritto all’interruzione volontaria di gravidanza, visto che a oggi il 51% dei ginecologi sono obiettori e i consultori anziché essere uno ogni 20mila sono uno ogni 28 mila, con l’ultima chiusura, poche settimane fa, a Finale Ligure, fatta passare per temporaneo spostamento. Il caso di Genova dimostra e conferma che non sono i pro vita con i loro condizionamenti che mancano. La legge 194 prevede già dei professionisti che supportano le donne in questa scelta, che deve rimanere libera e personale. Servono invece investimenti per rafforzare i consultori, garantire assunzioni di personale specializzato e rafforzare le misure di welfare. Queste le uniche iniziative necessarie.
Sto depositando due interrogazioni in consiglio regionale per chiedere alla Giunta di chiarire, se confermato, quanto accaduto all’Ospedale Villa Scassi e che provvedimenti intende prendere per colmare le carenze in termini di numero di consultori sul territorio regionale e di ginecologi non obiettori, perché finché mancheranno strutture e specialisti quello che è un diritto garantito dallo Stato rischia di essere continuamente minato”, così il consigliere regionale e vicecapogruppo PD Roberto Arboscello su interruzione volontaria di gravidanza in Liguria.

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