Long Covid, la Regione deve fare un’azione urgente

Long Covid, Rossetti (PD): “La Regione deve fare un’azione urgente per dare una risposta alle persone con sindrome Long Covid: manca un’informazione capillare soprattutto per chi si è curato a domicilio”

Dall’esenzione ticket per chi non è stato ricoverato a un programma di interventi dedicato a ulteriori strutturi ad hoc in ogni Asl:”Servono azioni urgenti per seguire le persone con sindrome Long Covid, perché malgrado l’organizzazione che ogni Asl e ospedale si è data, manca un’informazione capillare soprattutto per i pazienti che sono stati curati a domicilio e non vengono richiamati come quelli che sono stati ricoverati. Non tutti infatti sanno della presenza di questi centri che devono essere organizzati e pianificati su tutto il territorio e devono avere strutture adeguate”, è l’appello di Pippo Rossetti, consigliere regionale del Partito Democratico, primo firmatario di una mozione che chiede alla giunta regionale di adottare un programma di interventi urgenti per affrontare il Long Covid.

“Bisogna informare tutti che una persona negativizzata può ancora avere sintomi che vanno curati, in alcune ricerche, infatti, si sostiene che quasi un quarto dei malati dopo la fase acuta della malattia da Covid 19, anche in forma lieve e asintomatica, continua a presentare sintomi della malattia: dall’astenia alla permanenza della perdita di gusto e olfatto alla “nebbia mentale”, condizione caratterizzata da problemi di memoria e di concentrazione in aggiunta alla costante sensazione di stanchezza”, argomenta Rossetti.

E aggiunge: “Chi non è stato ricoverato a casa necessita un ticket gratuito come chi è stato ricoverato, per fare gli esami necessari per monitorare i sintomi persistenti. È urgente che la Regione si adoperi in questa direzione mettendo risorse aggiuntive e facendo un’azione di pressione nei confronti del governo per attivare il ticket gratuito”.

Regione Liguria non ha previsto propri stanziamenti a integrazione di quelli nazionali per coloro con sindrome LONG COVID che sono stati ammalati a domicilio. Ad oggi esiste solo una D.G.R. del 5 agosto 2020 n. 842 che ha come oggetto: “Percorso Regionale per la presa in carico post-guarigione da Covid – 19” e da quella data non è più stato emanato alcun atto da parte di Regione Liguria, inoltre quanto disposto nella Delibera 842/2020 è evidentemente superato non solo per l’evoluzione della sindrome che via via si è riscontrata,

ma è superato anche dal punto di vista operativo perché Ospedali e ASL hanno dovuto organizzare servizi ambulatoriali e presidi non solo per i pazienti che hanno avuto ricovero o accesso al Pronto Soccorso.

Secondo il Rapporto ISS COVID-19 n. 15/2021 del primo luglio 2021, “a distanza di oltre un anno dall’inizio della pandemia da SARS-CoV-2 appare ormai chiaro che per un numero importante di persone colpite da COVID-19 le manifestazioni cliniche non si esauriscono nelle prime settimane della fase acuta sintomatica, ma possono prolungarsi con un eterogeneo complesso di manifestazioni cliniche subacute e croniche che precludono un pieno ritorno al precedente stato di salute

e che questa condizione di persistenza di sintomi, che può riguardare soggetti di qualunque età e con varia severità della fase acuta di malattia, è stata riconosciuta come una entità clinica specifica, denominata Long-COVID che necessita di un inquadramento in linea con le raccomandazioni fornite dall’Organizzazione Mondiale della Sanità”.

Scarica il comunicato stampa:
Rossetti long covid

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