Sanità allo sbando in Liguria: poca chiarezza da parte della Giunta sulla proroga di una legge sulla chirurgia ambulatoriale

Sanità, Gruppo PD: “Sanità allo sbando in Liguria: la maggioranza chiede di approvare d’urgenza e a scatola chiusa la proroga di una legge sulla chirurgia ambulatoriale senza sapere effettiva utilità ed effetti e nega qualsiasi richiesta di approfondimento”

“La maggioranza chiede la proroga d’urgenza della Legge sugli Standard organizzativi strutturali e tecnologici delle attività di chirurgia ambulatoriale, ma né in commissione né in consiglio l’assessore Gratarola riesce a dare informazioni chiare sull’utilità e gli effetti della norma e pretende che la minoranza l’approvi a scatola chiusa. Malgrado la minoranza abbia dato la massima disponibilità ad intervenire sul tema anche in maniera rapida, visto che siamo consapevoli dei ritardi che le prestazioni chirurgiche stanno subendo, scopriamo dagli uffici di Alisa, l’ente che dovrebbe gestire la sanità ligure, che non risulta nessuna richiesta di proroga e alle nostra domanda sul motivo della proroga, la risposta in commissione dell’assessore alla sanità è stata che, telefonicamente, ha avuto richiesta genericamente da “alcune aziende pubbliche”, senza saper spiegare nel dettaglio i motivi dell’urgenza. Una mancata risposta che fa sorgere il sospetto che quanto previsto dalla norma non fosse veramente necessario. La proroga, infatti, determina che per 18 mesi vengano sospesi gli standard previsti a luglio 2022 per la chirurgia ambulatoriale, facendo sorge spontanea la domanda se quegli standard sono sovradimensionati o se per quei 18 mesi gli ambulatori continueranno ad operare con standard inadeguati per la Regione stessa.

Questo atteggiamento della giunta ci stupisce, perché di fronte alla massima apertura e responsabilità della minoranza, che in una settimana permette alla Giunta di portare in aula la legge e di approvarla, la maggioranza non dimostra nessuna chiarezza su un provvedimento i cui risultati non è dato conoscere. Senza contare che è stata anche negata la clausola valutativa che avrebbe determinato, per legge, che a marzo del 2024 avvenisse una valutazione dei risultati della legge negli enti autorizzati pubblici e privati. Continuiamo così a non sapere in quali condizioni opera la sanità ligure e approviamo norme la cui utilità è dubbia”, così i consiglieri del Gruppo regionale del Partito Democratico.

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